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domenica 28 aprile 2013


Chiesa Evangelica Valdese 
AOSTA
Via Croix de Ville, 11
ore 10.30
Culti mese di maggio 2013

Domenica   5                Maurizio Abbà

Domenica 12                Maurizio Abbà      

Domenica 19                Alida Chiavenuto 
 
Domenica  26               Vanda Monaja


Domenica 19 maggio - PENTECOSTE
Liturgia della Cena del SIGNORE  a cura di Leo Sandro Di Tommaso 



Apri la bocca in favore del muto,
per sostenere la causa di tutti gli infelici
Proverbi 31,8

sabato 27 aprile 2013

giovedì 25 aprile 2013

2013: OTTO PER MILLE DEI VALDESI E METODISTI





NEL 2013 L'OTTO PER MILLE E' DONNA
a cura di Federica Tourn




Anche quest’anno è stata varata la campagna per l’otto per mille dell’Unione delle chiese valdesi e metodiste; lo slogan per il 2013 è “Ferite, a volte uccise”, dedicato innanzitutto al dramma del "femminicidio" e della violenza sulle donne, che nel nostro paese ha raggiunto numeri allarmanti, ma anche ai comportamenti e ai pregiudizi che colpiscono il genere femminile in quanto tale. Una scelta improntata ad un impegno etico e sociale, che guarda all’attualità, come era già successo lo scorso anno con il richiamo al problema del precariato dei giovani.

“Di nuovo abbiamo scelto di dare alla nostra campagna un contenuto sociale – ha affermato il moderatore della Tavola valdese, past. Eugenio Bernardini – confermando che non un euro dei fondi che riceveremo sarà destinato al culto o alle attività della nostra chiesa. Al contrario, l’intero ammontare sarà devoluto a finalità sociali, educative e culturali in Italia e all’estero: in particolare, inoltre, abbiamo voluto informare i contribuenti che nell’assegnazione dei fondi, destineremo una quota consistente a progetti che pongono al centro la dignità della donna, la lotta contro lo sfruttamento del suo corpo e della sua immagine, la denuncia di quell’odiosa forma di violenza che è il 'femminicidio' ma che spesso si preferisce definire con termini più rassicuranti”.


www.chiesavaldese.org                                           www.ottopermillevaldese.org

lunedì 22 aprile 2013

Insegnami a far la tua volontà, poiché tu sei il mio Dio, 
il tuo spirito benevolo mi guidi in terra piana 
Salmo 143,10

mercoledì 17 aprile 2013

Egli è lo stesso Signore di tutti, 
ricco verso tutti quelli che lo invocano 
Romani 10,12

giovedì 11 aprile 2013

mercoledì 10 aprile 2013

mercoledì 3 aprile 2013

Io canterò al Signore perché m'ha fatto del bene 
Salmo 13,5 

domenica 24 marzo 2013



Chiesa Evangelica Valdese 
AOSTA
Via Croix de Ville, 11
ore 10.30

Culti mese di aprile 2013

Domenica 7                Massimo Long

Domenica 14              Maurizio Abbà      dopo il Culto a seguire: Assemblea Comunitaria

Domenica 21              Leo Sandro DI TOMMASO       Cena del SIGNORE

Domenica 28              Maurizio Abbà




COURMAYEUR
Piazza Petigax, 1 

Sabato 27 aprile  ore 11.15  predicazione a cura del pastore Maurizio Abbà


Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui; 
radicati, edificati in lui e rafforzati dalla fede, come vi è stata insegnata,
abbondate nel ringraziamento
Colossesi 2,6-7


SETTIMANA SANTA 2013


- Aosta Domenica 24 marzo ore 10.30
DOMENICA DELLE PALME
tempio Valdese Culto Evangelico
a cura del pastore Maurizio Abbà
Testo biblico della predicazione:
Salmo 1-2.19-29

-  Aosta giovedì 28 marzo ore 18.00
tempio Valdese
Culto del GIOVEDÌ SANTO
a cura del pastore Maurizio Abbà
Testi biblici della predicazione:
Prima Corinzi 11,23-26;
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 13,1-17


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-  Fove (Saint-Marcel) Sabato 30 marzo ore 21.00
SABATO SANTO 
Liturgia ecumenica della Veglia pasquale 
Comunità di Fove e Chiesa Evangelica Valdese 
presiede il pastore Pieter Bouman
assistito da L. Sandro Di Tommaso,
presso la cappella della Comunità di Fove (Saint-Marcel)
__________



-  Aosta Domenica 31 marzo ore 10.30
tempio Valdese 
PASQUA DI RISURREZIONE
Culto Evangelico a cura del pastore Maurizio Abbà
Testo biblico per la predicazione:
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,1-18.

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Domenica 31 marzo in televisione su RaiDue
          Culto Evangelico di Pasqua  ore 10.00


In Internet:
bobine.tv Meditazioni in Lingua Francese 
a cura del pastore P.M. Bouman
Rubrica: Il Vangelo della Domenica a cura della Chiesa Evangelica Valdese di Aosta


rbe.it Radio Beckwith Evangelica




Il Signore ti benedica e ti protegga!
Numeri 6,24

giovedì 21 marzo 2013

Aiutiamo ad aiutare


FORUM SULLA DIACONIA COMUNITARIA

Il 23 marzo si tiene presso la chiesa evangelica valdese di Torino (Corso Vittorio Emanuele II n. 23) un incontro dal titolo "Aiutiamo ad aiutare", organizzato dalla commissione esecutiva del secondo distretto (Italia settentrionale e Svizzera). 

L'inizio è previsto per le ore 10 con i saluti e la meditazione biblica; seguiranno gli interventi del pastore Bruno Bellion (utilizzo dei fondi otto per mille per iniziative di diaconia nelle chiese), della diacona Alga Barbacini e della pastora Eliana Briante (attività e funzionamento della Commissione per la diaconia comunitaria).

Verranno poi analizzati alcuni casi concreti: la chiesa metodista di Milano, la chiesa valdese di Brescia, la chiesa valdese di Torino, che offriranno lo spunto per la discussione alla fine della mattinata.

Nel pomeriggio, a partire dalle 14,30 i lavori proseguiranno all’interno dei gruppi; alle 16 saranno presentati i risultati e le conclusioni della giornata con l’intervento del pastore Paolo Ribet.



tratto da: www.chiesavaldese.org

mercoledì 20 marzo 2013

Se vi si dice: «Consultate quelli che evocano gli spiriti e gli indovini», 
rispondete: «Un popolo non deve forse consultare il suo Dio?» 

Isaia 8,19

sabato 16 marzo 2013

UNA COMUNE COMPRENSIONE DELL'EVANGELO


40 anni della Concordia di Leuenberg

DIVERSITÀ RICONCILIATA

intervista di Luca Maria Negro al prof. Fulvio Ferrario

Quarant’anni fa, il 16 marzo 1973, veniva firmato a Leuenberg presso Basilea (Svizzera) uno storico accordo tra le chiese nate dalla Riforma del XVI secolo: la «Concordia di Leuenberg». Constatando l’esistenza di una comune comprensione dell’Evangelo, la Concordia dichiarò il superamento delle reciproche condanne e affermò la piena comunione ecclesiale tra luterani e riformati, incluso il reciproco riconoscimento del ministero pastorale e la possibilità dell’intercomunione. Sulla rilevanza di questo accordo abbiamo intervistato il prof. Fulvio Ferrario, docente alla Facoltà valdese di teologia (Roma) e da molti anni impegnato nella Comunione di chiese protestanti in Europa (CCPE, l’organismo nato dalla Concordia) come membro del Consiglio.







40 anni della Concordia di Leuenberg
Intervista al prof. Fulvio Ferrario sui quarant’anni dello storico accordo che ha sancito il ristabilimento della comunione ecclesiale tra le chiese nate dalla Riforma. Un’unità piena, che può e deve ancora crescere
Quarant’anni fa, il 16 marzo 1973, veniva firmato a Leuenberg presso Basilea (Svizzera) uno storico accordo tra le chiese nate dalla Riforma del XVI secolo: la «Concordia di Leuenberg». Constatando l’esistenza di una comune comprensione dell’Evangelo, la Concordia dichiarò il superamento delle reciproche condanne e affermò la piena comunione ecclesiale tra luterani e riformati, incluso il reciproco riconoscimento del ministero pastorale e la possibilità dell’intercomunione. Sulla rilevanza di questo accordo abbiamo intervistato il prof. Fulvio Ferrario, docente alla Facoltà valdese di teologia(Roma) e da molti anni impegnato nella Comunione di chiese protestanti in Europa (CCPE, l’organismo nato dalla Concordia) come membro del Consiglio prima e, attualmente, della delegazione CCPE al dialogo recentemente avviato con i cattolici sul tema dell’ecclesiologia (Vienna, 8-9 febbraio).

La firma della Concordia è stata un evento storico perché ha segnato la fine di una divisione durata oltre quattro secoli tra i rami luterano e riformato del protestantesimo. Come si è arrivati a questo passo?


«È stato un lungo processo, iniziato dal teologo riformato Lukas Vischer nell’ambito della Commissione Fede e Costituzione del Consiglio ecumenico delle chiese e poi continuato nel clima ecumenicamente favorevole degli anni Sessanta. Un ruolo importante è stato giocato dall’eredità della «Chiesa confessante» in Germania, che aveva già visto momenti di superamento, o di relativizzazione, della contrapposizione tra luterani e riformati».



La comunione di Leuenberg, partita con le chiese luterane, riformate e unite (chiese luterano-riformate in Germania), si è allargata a includere i metodisti, e ci sono stretti contatti con i battisti. Come si è arrivati a questo allargamento? 

«Il dialogo con le chiese metodiste, che non ho vissuto direttamente (si è concluso nel 1994), non è stato particolarmente problematico. L’esito però è importante, in quanto coinvolge una famiglia ecclesiale che non ha vissuto lo scontro iniziato nel XVI secolo e che ha un’identità spirituale diversa da quella di matrice europea continentale. Paradossalmente, l’accordo con i metodisti è stato più facile di quello con alcune chiese luterane scandinave (Svezia, Finlandia) che oggi ancora non hanno sottoscritto la Concordia né hanno intenzione di farlo, per ragioni piuttosto complesse, legate al loro modo di concepire il luteranesimo e quello con la tradizione della chiesa indivisa (e, indirettamente, col cattolicesimo e con l’ortodossia). Il dialogo con i battisti ha prodotto un documento abbastanza importante, ma non la piena comunione ecclesiale: ciò a motivo della resistenza delle chiese battiste ad escludere in linea di principio un eventuale «secondo battesimo» di membri di chiesa «leuenberghesi» che diventassero battisti. Al momento non sono prevedibili decisivi passi avanti. È necessario prepararli con intese sul piano locale. In Baviera ne hanno sottoscritta una».



Qual è, in poche parole, la filosofia dell’unità tra cristiani evangelici secondo Leuenberg, ovvero il modello dell’unità nella diversità riconciliata? E in che cosa consiste, in concreto, il reciproco riconoscimento tra le chiese?

«L’idea è: dove sussiste consenso sulla predicazione e sui sacramenti, c’è la chiesa di Cristo e dunque la comunione. Ciò significa che è possibile la piena comunione anche in presenza di forme diverse di organizzazione del ministero ecclesiastico. Reciproco riconoscimento significa che una chiesa di Leuenberg è, a tutti gli effetti, per me, la chiesa di Gesù Cristo. Se cioè io vivessi in Danimarca, potrei essere a tutti gli effetti membro di quella chiesa luterana; i ministeri sono riconosciuti (dunque potrei celebrare il culto e la cena del Signore); e le decisioni prese in comune sono, in forme variabili (a seconda dei vari livelli di impegno) significative per tutti. Su quest’ultimo punto, ritengo necessario fare dei passi avanti e, in prospettiva (non è un progetto a breve scadenza), arrivare a un sinodo europeo e quindi a qualche forma di struttura comune».

Il modello di unità proposto dalla Concordia è stato più volte criticato in ambito cattolico. Perché?


«Roma ritiene una comune comprensione del ministero essenziale all’unità della chiesa. E tale comprensione dev’essere, in sostanza, quella romana (e ortodossa), centrata sull’episcopato e sulla cosiddetta successione «storica». 


Come sta andando il dialogo sull’ecclesiologia con il Vaticano, recentemente inaugurato a Vienna?


«È appena partito. Il clima è ottimo. Il punto di partenza è il documento della Comunione di Leuenberg «La Chiesa di Gesù Cristo» del 1994. È un testo importante, non semplice. Da noi è ignorato (benché sia stato tradotto più di quindici anni fa) e temo che, se fosse conosciuto, non incontrerebbe un facile consenso generale. Dovremmo studiarlo per bene e cercare di capire che esistono vari modi di intendere il protestantesimo e anche noi italiani potremmo imparare da altri. Comunque, sulla base di questo testo, dialoghiamo con i cattolici sulla natura e la forma della chiesa».



La Concordia di Leuenberg ha affermato il pieno riconoscimento reciproco tra le chiese nate dalla Riforma. Ma questa ritrovata unità non è sempre molto visibile...

«Il problema è che a volte le chiese sono gelose della propria indipendenza e refrattarie a una «cattolicità evangelica», cioè a camminare insieme. Essere membri di una comunione significa rinunciare a essere unilaterali. Una struttura di comunione esiste dal 1973. Ora si tenta di stringere un po’ i legami. Se la comunione si vede poco, non credo sia colpa della Ccpe; sono le singole chiese che trovano più comodo decidere e camminare da sole». 



In occasione del 40° anniversario il Consiglio della Ccpe ha lanciato un appello alle chiese ad impegnarsi in un «servizio responsabile nel mondo a favore della giustizia e della pace sulla terra» e a coordinare meglio il loro impegno etico-sociale in Europa. Si può dire che si tratta di un nuovo sviluppo in un organismo che in passato sembra aver privilegiato soprattutto gli aspetti teologici ed ecclesiastici?

«Direi di sì. Abbiamo capito che l’Europa vuole sapere che cosa pensano le chiese evangeliche e bisogna trovare il modo di dirlo con chiarezza e semplicità. La dottrina (che poi, in questo caso, è quella sulla chiesa...) è necessaria, ma se ci si limita a quello, la comunicazione con la società non si realizza».



tratto dal settimanale Riforma dell'8 marzo 2013

mercoledì 27 febbraio 2013

Sabato 9 marzo 2013 gita a Ginevra 
per il concerto del cantante e pastore Franco Mayer

non ci sarà il corso di teologia ad Aosta

Il corso di Introduzione alla Teologia Evangelica - Teologia Fondamentale
riprenderà ad Aosta Sabato 20 aprile 2013

domenica 24 febbraio 2013

Valle d'Aosta Valdese: Culti Evangelici marzo 2013


Chiesa Evangelica Valdese
Via Croix de Ville, 11
AOSTA
Culto Evangelico di Adorazione e Lode ore 10.30

Calendario Culti

marzo 2013

Domenica      3              P.M. BOUMAN

Domenica    10             Culto a cura del Gruppo Donne Ecumenico

Domenica    17              M. ABBÀ

Domenica    24              M. ABBÀ        DOMENICA DELLE PALME

giovedì        28 ore 18.00  M. ABBÀ    giovedì santo

Domenica    31             M. ABBÀ         PASQUA DI RISURREZIONE
                                        
nella notte tra il 30 e il 31 marzo 2013 torna in vigore l’ora legale:
spostare le lancette dell’orologio avanti di un’ora.


Cena del SIGNORE
Domenica 17 marzo         giovedì  28 marzo         Domenica 31 marzo




COURMAYEUR
tempio Valdese
Piazza Petigax, 1
Culto Evangelico di Adorazione e Lode con Cena del SIGNORE

Sabato 23 marzo ore 11.15          predicazione a cura di M. ABBÀ


Ora, egli non è Dio di morti, ma di vivi;
perché per lui tutti vivono
(Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 20,38)

    

martedì 19 febbraio 2013

Per la Libertà di TUTTI


A Tor de Pot (Valle d'Aosta)
La Comunità Valdese valdostana ha festeggiato il XVII febbraio:
ritrovarsi attorno a un falò con Canti e una Meditazione Biblica
 per fare Memoria di Libertà, 
per un futuro di libertà, per un presente più laico, più libero per TUTTI





Libertà

La Libertà è preziosa
la Libertà dell'altro è anche la tua Libertà
Libertà è una realtà da sognare
Libertà è un sogno da realizzare,
il Dio della Bibbia è un Dio Liberatore

domenica 17 febbraio 2013

Incontro sul tema dell'Etica




















Aosta, tempio valdese martedì 12 febbraio 2013
incontro sul tema: Etica è ...
a cura di Leo Sandro Di Tommaso

Foto: Silvana Panza






























martedì 12 febbraio 2013

LA FAUNA DELLA VALLE d'AOSTA: UN LIBRO DI FOTOGRAFIE DI RARA BELLEZZA



UN LIBRO DI SPLENDIDE FOTOGRAFIE!
I TESTI A CORREDO SONO DIDATTICI E QUALIFICATI
Un libro utile anche per imparare a rispettare gli animali 
come soggetti viventi

Roberto Andrighetto
Fotografo di natura


ATTIMI
un anno con la fauna
della Valle d'Aosta


testolineditore, Sarre, 2012, pp. 205

Presentazione di
Moreno Vignolini
Introduzione di
Massimo Bocca Direttore del Parco Naturale Mont Avic

Marcella MARCONI ha collaborato alla revisione dei testi


FOTO E TESTI
Roberto Andrighetto

GRAFICA E IMPAGINAZIONE
Matthieu Carlon, Pierpaolo Testolin

REALIZZAZIONE
Tipografia Testolin Bruno
               Sarre


QUATTRO STAGIONI DI SPLENDIDE FOTOGRAFIE 
CON PASSIONE, TENACIA E COMPETENZA

Roberto ANDRIGHETTO, 
è l'Autore:

Il mio è un percorso fotografico lungo più di 20 anni alla ricerca dei 
misteriosi e spesso invisibili abitanti della montagna.
Vent'anni, "armato" di scarponi, binocolo e macchina fotografica,
trascorsi a percorrere le meravigliose montagne della mia terra,
tra rocce, praterie alpine e foreste. Talvolta in solitudine a contemplare e
assaporare i silenzi pieni di significato e presenze della natura, altre volte 
con amici a condividere le emozioni suscitate dalla vista di animali più o 
meno rari nel loro ambiente naturale. 
Perché allora il titolo "Un anno con la fauna in Valle d'Aosta"?
Perché si tratta di un percorso ideale che si svolge da gennaio a dicembre, 
di un racconto fotografico fatto di incontri spesso difficili e inaspettati
con la fauna alpina. Fotografare lepri, pernici, ermellini, aquile, gipeti e altri
animali in ambienti selvaggi e ostili, con più di 10 chili di attrezzatura sulle
spalle, non è facile! Sono state centinaia le volte che questo peregrinare
non mi ha portato a nulla, se non ad accrescere le mie aspettative.
La gioia, invece, era ancora più grande se il mio vagare si concludeva con
qualche incontro che mi sarei portato dietro per sempre, impresso un
tempo su pellicola e ora in una card digitale.
La magia della fauna alpina è fatta, oltre che della irripetibilità di ogni
immagine, anche di queste fatiche ed emozioni.
(tratto da p. 9)